Da: "Il tramonto dei gay e la morte dell'etero" di Bert Archer: Il matrimonio gay
Le scaramucce sul matrimonio gay mi ricordano una di quelle interminabili battaglie della Prima Guerra Mondiale per una conquista di una collinetta nella campagna francese. Alla fine non ha nessuma importanza chi vince perchè la guerra è altrove. Quindi, in questa lotta per essere ammessi in una istituzione sociale moribonda, la corrente principale ha intrapreso per decenni un processo di liberazione caratterizzato da visione limitata. E' come battere i piedi, strillare e pretendere di giocare di nuovo a un gioco che è già terminato. E' ovviamente meglio dedicarsi semplicemente all'organizzazione del gioco seguente. E se questo nuovo gioco, quando si tratta di società familiare, è così chiaramente sulla rampa di lancio e pronto a partire, i capricci e battere i piedi sul matrimonio gay sembrano miopi fino alla cecità. E' un dato di fatto che il matrimonio ha cominciato a erodersi. E' un caso in cui cominciamo a lasciar cadere pratiche o istituzioni in un momento culturale quando cominciano a intralciarci più di quanto non ci aiutino. Le donne hanno ormai diritti propri, non dipendenti dagli uomini con i quali si uniscono. Il matrimonio può essere una bella cosa, ma certamente non è più necessario, e altrettanto certamente non è più centrale. Il cambiamento è già avvenuto. Ed è soltanto per mezzo di un ostinato autoinganno che chiunque inizi una relazione a lungo termine, matrimonio o altro, potrebbe credere che l'unione duri fino alla morte di uno dei due compagni. Con questa ragionevole aspettativa di temporaneità, le relazioni monogame di lungo termine dovrebbero ora occupare il loro legittimo posto nell'ordine sociale, lasciando alle altre relazioni - non monogame, non sessuali, non romantiche - un piccolo spazio nel settore diritti e privilegi, nella forma di una serie di benefici e responsabilità trasferibili, garantiti a chiunque raggiunga la maturità. Negli anni che intercorrono tra il momento in cui i gay hanno cominciato a pensare a se stessi come a un'entità e ora, quando la parità matrimoniale è diventata una realtà in alcune parti del mondo, la gente ha cominciato a ripensare i modi di convivere che la società occidentale ha conosciuto nei secoli. Regole fuori del comune, relazioni aperte, legami familiari non sessuali in mezzo ad una marea di partner sessuali pienamente accettati - regole che possono non funzionare per tutti. Ma le comunità gay hanno provato a se stesse una cosa - e al resto del mondo che abbia voglia di guardare - cioè che questo tipo di cose funzionano per molti.
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